domenica, novembre 06, 2005

 

No all'assolutamente si

Non lo sopportavo e si continuava a sentire.
Inizialmente è cominciato a fuoriuscire dalla bocca dei vj,
presto, ovviamente, è stato adottato con orgoglio dai giovani.
Alla domanda ci sarai alla festa...
la risposta era ASSOLUTAMENTESi'.

Poi o la mia attenzione selettiva si è calmata,
o il vocabolo di moda è passato di moda,
ed è stata pace.

-Ma-

Ascolto la radio:
conduttrice, filosofo e musicista parlano di "serenità".
Ma arriva il fatidico ASSOLUTAMENTESì'.
Addio serenità

Mi alzo, accendo la Tv.
Carrellata veloce sulla pessima offerta della domenica pomeriggio, in linea con quella degli altri giorni.
Ma eccolo, arriva prepotente, ASSOLUTAMENTESì.

Va beh che sarà?
Sarà il suono che infastidsce il mio orecchio.
Sarà che collego quel suono a certe persone.
Sarà che non basta più il semplice sì, ha perso valore, occorre ornarlo e rafforzarlo.
Sarà che sono sempre troppo critico.
ASSOLUTAMENTESì.

martedì, novembre 01, 2005

 

Iniziativa

Ok
dato che mi sono reso conto che non andrò avanti a scrivere per me in rete,
poichè non ha senso,
è molto più conveniente scrivere un libro,
potrei organizzare un'antipatica promozione del blog
proponendo una PILLOLA ROSSA a tutti indifferentemente.
Poi
si vedrà.

P.S
Se hai letto
mi potresti fare una cortesia?
scrivimi perchè hai un blog.

venerdì, ottobre 28, 2005

 

6 Post

6 post, nemmeno un commento.
Certo io non mi sono promosso neanche un pochino.
Ho aperto e cominciato a scrivere,
vorrei essere letto ma non andare in cerca di lettori.
Comodo.
Ma è chiaro che anche la comunità on line ha le sue regole,
le relazioni bisogna costruirle.
Ecco invece non ho voglia, non mi va di vagare nei marasmi delle scritte altrui,
mi infastidisco e comunque perderei troppo tempo a trovare qualcuno che mi piace.

Allora povero sfigato presuntuoso vai avanti a scrivere per te e non lamentarti!

giovedì, ottobre 27, 2005

 

Polli

Il modo di comportarsi degli italiani alla notizia dell'influenza aviaria, che ha colpito fuori dai nostri confini, dice molto sull'indole della nostra popolazione.
Se la televisione parla in maniera allarmistica della questione la risposta degli utenti non è informarsi, capire la questione, farsi un'opinione. No.
L'opinione non si forma, è preconfezionata, come i polli al supermercato.
E così gli italiani decidono che i polli non si mangiano, anche se gli specialisti parlano chiaro: per il momento non ci sono rischi, il pollame italiano è super-controllato, si può mangiare senza rischi.
Ma gli italiani ascoltano ma non filtrano i messaggi, non rielaborano, vengono colpiti dalle notizie e sono indifesi, incapaci di critica.
Certo la cosa si può vedere anche da un altro punto di vista: esiste una mancanza di fiducia diffusa, verso il mondo istituzionale ma anche verso quello scientifico. Ecco allora le drastiche misure.
Mah.
Io credo che la spiegazione predominante sia che qualcuno si sta dimenticando come si fa a ragionare.

 

l'Isola degli sconosciuti

Ho sempre avuto un debole per i reality.
Un interesse prima di tutto 'professionale' se si puo dire,
ma immancabilmente lo spirito voyeuristico alla fine emerge
e capita che mi tenga aggiornato su questo tipo di trasmissioni.

Attualmente ce ne sono due in programmazione: La Talpa e L'Isola dei famosi.

Per quanto riguarda la prima posso solo dire che è fatta veramente male.
L'ho guardata solo due volte ma a sufficenza per notare:
una brutta regia, una pessima e antipatica conduzione da parte di Paola Perego che fa sembrare l'ex calciatore, inviato improvvisato, Stefano Bettarini un maestro.
E' un format che punta a schifare...

L'isola dei famosi invece è di una qualità migliore.
Certo la Ventura è brava anche se comincia a diventare pesante con quel suo fare da "l'ultima parola la metto io, perchè so come bisogna comportarsi e il pubblico SOVRANO è con me".
Il programma del mercoledì sera è ben congeniato e le modifiche in corso danno ventate di novità alla vita noiosa dell'isola. Poi il tutto è supportato da un'ottima regia e da buoni montaggi.

I reality hanno segnato la televisione di questi anni e contribuito a modificare la nostra concezione di vità privata.
Ma non è che ci si stia adagiando a guardar vivere gli altri dimenticandosi di far diventare la nostra vita un qualcosa di interessante?!

martedì, ottobre 25, 2005

 

Inutilità

Mi rileggo.
Non sono contento.

Mi accorgo che sto scrivendo per me.
E che quindi potrei farlo su un pezzo di carta in modo che sia più articolato, preciso.
Ma quanto vorrei condividere certi ragionamenti.

Come le cose potrebbero andare in meglio,
che delusione vedere come vanno ogni giorno.
Che inutilità tutti questi pensieri.

 

Tempo Coscienza e Ragione

Negli anni della scuola dell'obbligo ho avuto una certa avversione per la lettura, in parte è fisiologico è l'età dove la vita sta sempre fuori, l'età delle esperienze, l'età in cui quello che fanno gli adulti è sempre sbagliato e dove vuoi mostrare la tua volontà.

Fatto sta che con l'università e con una presa di coscienza ho cercato di recuperare il tempo perduto.
Ma il problema è che ci sono troppi libri e manca per l'appunto il tempo.
Urge allora riuscire a selezionare, cosa non sempre facile.

Per il mio pensiero sono state fondamentali molte letture, mi hanno aperto gli occhi.
Ci sono due cose altamente formative: o vivi molto, viaggiando e parlando con la gente, o leggi molto.

Viviamo invece in un tempo dove la norma è viaggiare da turisti, per vacanza, e parlare per lavoro o per ridere, per rilassarsi... ma come dar torto che sia così, con un sistema improntato perchè sia così!?
Il tempo che rimane in una giornata tipo per leggere è poco, e allora quel tempo è facilmente calamitato da giornali e dalla televisione.


Io, vergognosamente, ho dilatato il mio tempo di studio, ho avuto la possibilità per farlo, non dovevo lavorare, ma gli altri?
Fondamentale è stato accorgermi che la scuola e il sistema mi spingevano alla specializzazione, ad imparare più che a capire.
Ma diventa lungo e mi fermo.


sabato, ottobre 22, 2005

 

Inizio Batman

E' sabato sera ma non esco.
Non ho voglia, d'altra parte so già che non mi aspetta nulla di nuovo e comunque non sono dell'umore giusto.

Allora parte l'home teatre, guardo un dvd in compagnia di mia madre.
Il film è piacevole.
Stappo una tenent's e accendo pc e tv.
Scrivo questo post e vedo una partita a poker, incredibile!

venerdì, ottobre 21, 2005

 

Celentano, Rock PolitiK

Celentano di nuovo in tv!
Il programma ha una bella scenografia.
Si inizia con il -Rock- d'annata e divertente.

Arriva l'attesissimo Santoro portando la temuta -Politik-.
Ma la sua è una comparsata, sul suo caso e sul controllo dell'informazione non rimane nulla da aggiungere.

Allora parla Adriano che in quanto a contenuti si conferma un simpatico prete rosso.
Bastona Berlusca e Del Noce, ma quello che più mi fa piacere è sentire una critica a quegli intellettuali che rendono evidente come il possesso di cultura non corrisponda necessariamente anche con l'abilità di ragionamento.

Vorrei ricordare che Berlusconi è stato votato dalla maggioranza degli ITALIANI... quindi c'è anche qualche altra persona che andrebbe biasimata.

Poi arriva qualche comico che fa sorridere, ma non troppo.

Un pubblico super schierato osanna e incensa tutto.

 

Cominciamo!

Chissà se sarà una esperienza utile,
chissà se ha senso,
chissà quanto durerà.

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